Riprendiamoci Le Spiagge!!!

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo una mail giuntaci da un gruppo nato a Roma lo scorso anno: la battaglia per le spiagge non ha confini.
Avanti tutta!!!!

 Da: Riprendiamoci Le Spiagge
Oggetto: Campagna di comunicazione!

Corpo del messaggio:
Ciao a tutti!
Siamo un gruppo di Roma nato la scorsa estate per lanciare una campagna di comunicazione sulla questione spiagge.

Stiamo per ripartire con le nostre iniziative e volevamo metterci in connessione con la vostra campagna. Vi giriamo il materiale dello scorso anno. Un Saluto!

video flash mob:
http://www.youtube.com/watch?v=vUbTW6JDq1o

Vecchio manifesto: 
L'estate si avvicina e il litorale romano si appresta ad accogliere le tantissime persone che ogni anno affollano le sue spiagge. Un quartiere dormitorio come Ostia, asfissiato dalla speculazione edilizia, non si risveglia per dare spazio a chi vuole fuggire dal caldo della città, ma ritorna in vita per garantire i profitti degli imprenditori che proprio sul lungomare si assicurano una fetta importante della loro vergognosa torta. Il tutto, logicamente, non rispettando i diritti dei cittadini.

Infatti secondo regolamento regionale, come ribadito nel dicembre 2006 dalla legge finanziaria (art.1, comma 251),“I titolari delle concessioni hanno l'obbligo di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione". Sostanzialmente, non essendo le spiagge proprietà privata ma date in concessione personale dal demanio, tutti quanti hanno diritto di accedere liberamente in qualsiasi stabilimento senza dover pagare il prezzo d'ingresso.

Secondo il dossier di Legambiente "Spiagge blindate",* ben 53 dei 56 stabilimenti (94,5%) sono risultati inaccessibili e quindi non si può entrare senza biglietto e poggiare liberamente l'asciugamano sulla spiaggia come invece prevede la legge. Dopotutto sono anni ormai che i 17,5 km di litorale del Comune di Roma propongono uno scenario di muri invalicabili, tornelli, divieti di sosta ai pedoni e biglietti d'ingresso illegittimi.

Altro dato clamoroso sono i prezzi irrisori del canone demaniale, come emerso dall'inchiesta del programma televisivo "Report"**. Basta pensare che lo Stato calcolava nel 2008 di incassare da questi canoni 215.000.000 euro, mentre ne arrivarono solo 103 milioni e nel 2009 ancora meno, solo 97 milioni. Di media uno stabilimento spende all'anno 30 mila euro di canone a fronte di guadagni di oltre 3 milioni di euro (molti percepiscono anche il triplo!). Parliamo di guadagni 300 volte superiori alla spesa. Ma a chi vanno tutti questi soldi?

Assobalneari Italia é l'associazione che riunisce le imprese balneari aderenti, a livello nazionale, al sistema Federturismo Confindustria. Nata nella primavera del 2006, conta oggi oltre 700 aziende iscritte, operanti in tutte le regioni italiane bagnate dal mare. Con sede sociale a Roma, l'associazione è presieduta da Renato Papagni, Ingegnere/imprenditore già famoso per la costruzione del polo notatorio di Ostia, struttura mai utilizzata costruita per i mondiali di nuoto del 2009. E' Assobalneari che si garantisce questi profitti grazie alla complicità di una politica che in maniera bipartisan non tenta di cambiare questa situazione. D'altronde qualcuno deve pur pagare le campagne elettorali dei signori che siedono sulle poltrone della città.

DIFRONTE QUESTO QUADRO VERGOGNOSO E' ARRIVATO IL MOMENTO DI RIPRENDERCI LE SPIAGGE.

Le spiagge sono un bene comune e in quanto tale non accettiamo che qualcuno possa imporci di pagare per qualcosa che è di tutti. Siamo stanchi di non poter scendere dal trenino della Roma-Lido e fare il bagno dove vogliamo, come siamo stufi di dover passare ore di traffico alla ricerca di una spiaggia libera. Gli introiti dei balneari non possono venire prima della possibilità di godere liberamente del mare.

In questo periodo dove la crisi economica non sembra sia destinata a passare, lanciamo una campagna di comunic/azione per liberare il mare dalla morsa degli imprenditori.

Siamo studenti delle scuole e delle università, giovani lavoratori e disoccupati, semplici cittadini che si sono stancati di dover pagare il prezzo dell'inefficienza della politica complice dei saccheggiatori del nostro tempo e dei nostri spazi. Siamo la generazione precaria che ha deciso di riprendersi il presente in ogni aspetto della vita.

Rivendichiamo:

1 - ACCESSO GRATUITO ALLE SPIAGGE (BASTA TASSA SUL MARE!)

2- STOP ALLE CONCESSIONI DEMANIALI (VOGLIAMO SPIAGGE LIBERE!)

3 - RISPETTO DEL VINCOLO PAESAGGISTICO (ABBATTIAMO IL LUNGOMURO!)

NON ASPETTIAMO CHE LO STATO FACCIA GIUSTIZIA. LE SPIAGGIE SONO UN BENE COMUNE, DIFENDIAMOLE INSIEME!

*Dossier Legambiente "Spiagge Blindate" link: http://www.legambientelazio.it/stampa/dossier20100802golettaostia.pdf
**Report "Di Pubblico Demanio" link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-136a5a43-fa7a-4ff3-a271-1ba3ca11aad5.html

--
Questa email è inviata via modulo di contatto il Una spiaggia per tutti http://www.unaspiaggiapertutti.it